Psicologia Energetica

Il sistema dei Chakra, la Psicologia e lo sviluppo del Sè

Indice dei contenuti
  1. Introduzione
  2. Cosa sono i Chakra
  3. Cosa programma in modo negativo i nostri chakra e il nostro essere?
  4. Ricezione ed espressione
  5. I chakra e i toroidi
  6. Quali sono i diritti e le spinte vitali naturali che sostengono la vita di ogni chakra e quali le identità correlate?
  7. Cosa è quindi necessario fare per sciogliere questi blocchi energetici?
  8. Jung e Hillman e la trasformazione energetica. Uno sguardo psicologico sull’energia
  9. Conclusioni

1. Introduzione

Ciò che la psicologia moderna rischia di ignorare nel dedicare attenzione eccessiva alla mente umana è la comprensione della realtà multidimensionale e bioenergetica che caratterizza la natura umana.

La nostra stessa psiche non è confinata nella mente come erroneamente si potrebbe pensare, ma è estesa in tutto il nostro corpo poiché risponde alle programmazioni insite nei nostri chakra e poiché è determinata dallo sviluppo e dallo stato dei corpi energetici (l’aura che circonda il corpo fisico).

Cosa sono i Chakra ?

I chakra sono vortici energetici dalle quali dipende la distribuzione dell’energia vitale in tutto il nostro organismo fisico e campi energetici i quali si trovano attorno al corpo fisico, in essi confluisce la nostra coscienza.

Il termine chakra significa “disco” e similmente agli hard disk dei computer hanno una unità di memoria con delle informazioni programmate. Tutti noi possediamo dei programmi che possono essere coscienti o meno, il corpo risponde a questi programmi e il Sé (la propria natura autentica) ha la possibilità di renderli coscienti e trasformarli: da questo lavoro dipende l’equilibrio interiore e la capacità di armonizzare le correnti vitali interiori, quelle che sospingono alla realizzazione spirituale e quelle che sospingono verso il pieno radicamento e manifestazione del proprio essere a livello terreno.

Se da un lato la nostra mente sotto la spinta dell’anima desidera ancorarsi al corpo e desidera vivere nella forma per radicarsi nella terra, esiste una seconda corrente vitale che sospinge l’uomo a realizzare la vita dello spirito che ricerca libertà, elevazione e espansione della coscienza.

Queste due spinte interiori alla realizzazione della propria natura autentica si manifestano nel momento in cui siamo pronti a lasciare l’identificazione con il nostro piccolo io e ad affacciarci alla conoscenza della totalità della nostra psiche.

Il sistema dei chakra comincia a svilupparsi durante la gestazione, quando siamo nell’utero e continua a svilupparsi sino all’età adulta, ma la possibilità di realizzare piena consapevolezza delle informazioni che abbiamo immagazzinato e fatto nostre durante il nostro sviluppo psico-biologico è determinato dal desiderio e dall’impegno al risveglio della dimensione del Sé, prospettiva dell’anima che ci orienta a riconoscere la nostra verità interiore.

Cosa programma in modo negativo i nostri chakra e il nostro essere?

Le esperienze di vita che entrano in contrasto con i nostri diritti all’esistenza stessa, l’educazione e la cultura quando improntate al dominio, al controllo, alla violenza. Non necessariamente espressioni di violenza estreme, ma anche indottrinamenti, divieti e coercizioni che sono presenti nell’educazione da parte dei genitori, degli insegnanti e altre figure di riferimento.

Facciamo alcuni esempi di programmazioni negative dovute a frasi che si possono essere ascoltate nell’infanzia e che sono il risultato di paure e traumi che si trasmettono di genitori in figlio:

  • “é meglio non fidarsi di nessuno a questo mondo”. Questo può portare a un senso generalizzato di sfiducia nei confronti delle nuove persone che si possono incontrare. Questo può indebolire il primo chakra.
  • “Non devi piangere davanti alle persone”. Questo può portare a negare e reprimere i propri sentimenti e emozioni, a bloccare il secondo chakra.
  • “Lascia stare, tanto non sei capace”. Questo può indebolire il terzo chakra, sede del potere e della volontà e di conseguenza l’autostima interiore.

Molti altri potrebbero essere gli esempi.

Certamente non possiamo pretendere di crescere e essere educati in modo perfetto, tantomeno di incontrare solo persone al mondo che siano in grado di relazionarsi a noi in modo propositivo, incoraggiante, ma ciò che l’età adulta ci chiede è di riconoscere i condizionamenti negativi ricevuti in passato e in che modo essi siano stati elaborati e assorbiti dal nostro sistema inconscio e subconscio per determinare modi di essere e direttive di vita.

Guarire significa riportare integrazione tra mente, corpo e energia e questo implica un impegno fatto di azioni, ma anche di comprensioni profonde.

Ricezione ed espressione

Dal momento che tutti i nostri chakra hanno la capacità di ricevere e emettere energia, i blocchi in essi abbiamo visto siano dovuti a contrasti nella relazione con l’altro e con il mondo circostante, contrasti che invalidano l’espressione dei propri desideri, dei propri diritti esistenziali, anche nella più tenera età quando la nostra coscienza è ancora incapace di riconoscere a pieno i confini tra “me e l’altro”.

I blocchi dei chakra o meglio ancora nodi energetici sono determinati da credenze limitanti, condizionamenti culturali, traumi infantili, esperienze di mancanza di attenzione, episodi di dolore. Ogni volta che ci troviamo ad affrontare una importante difficoltà nonché contrasto la nostra energia subisce uno shock lieve o profondo, le emozioni e le informazioni che sono impresse dall’esperienza ci bloccano sul piano energetico quanto psicologico orientandoci a vivere attraverso schemi difensivi che se utilizzati troppo nel tempo tendono a cronicizzare tensioni e blocchi che si possono realizzare nei nostri sistemi energetici e che possono raggiungere il piano fisico, corporeo.

Qualsiasi blocco nei chakra influisce sul funzionamento delle quattro correnti energetiche nel corpo (di liberazione, manifestazione, ricezione e espressione) e se esso non viene consapevolizzato esso comporta un livello di stagnazione energetica che porta a un senso di incompletezza interiore e a una atrofia del funzionamento del chakra che si rispecchierà poi in una incapacità di interazione piena con la vita e con l’altro.

I chakra e i toroidi

Ogni chakra può essere immaginato come un campo toroidale, una struttura a forma di ciambella che si genera da un punto centrale e si muove verso l’esterno, per poi rientrare nel centro.
Questo modello viene usato per descrivere:

  • la dinamica di emissione e ricezione di energia
  • il modo in cui un chakra si connette agli altri chakra
  • l’interazione di ogni centro con i campi energetici sottili dell’essere umano

Nella visione olistica:

  • ogni chakra genera un micro-campo toroidale
  • tutti i chakra insieme contribuiscono a un macro-toroide che avvolge l’intero corpo (simile al campo del cuore rilevato dagli studi dell’HeartMath Institute)
  • i toroidi dei singoli chakra si sovrappongono, creando scambi di informazione e risonanza

L’aura di una persona nasce dall’interazione e dalla sintesi dei diversi campi energetici.
Sia nell’aura che nei singoli centri energetici si depositano memorie, informazioni e programmi interiori che influenzano e orientano il corso della vita umana.

Quali sono i diritti e le spinte vitali naturali che sostengono la vita di ogni chakra e quali le identità correlate?

Chakra

Diritti

Identità

Funzione / Tema

1. Primo Chakra– Diritto a esistere- Diritto a possedere- Diritto ad avereIdentità fisicaIstinto, radicamento, autoconsservazione
2. Secondo Chakra– Diritto a provare emozioni- Diritto a sentireIdentità emozionaleEmozioni, piacere, autogratificazione
3. Terzo Chakra– Diritto ad agire- Diritto a essere spontanei- Diritto a volere- Diritto alla libertàIdentità dell’egoVolontà, potere personale, autodeterminazione
4. Quarto Chakra– Diritto di amare e di essere amatiIdentità socialeRelazioni, amore, autoaccettazione
5. Quinto Chakra– Diritto a dire e ascoltare la verità- Diritto a comunicareIdentità creativaComunicazione, espressione, autenticità
6. Sesto Chakra– Diritto a vedereIdentità archetipicaIntuizione, visione, autoriflessione
7. Settimo Chakra– Diritto a conoscere- Diritto alla verità e al sapereIdentità universaleSaggezza, coscienza, autoconscienza

Ogni chakra ha il suo demone: la paura che irrigidisce il radicamento; la colpa che soffoca desiderio e creatività; la vergogna che spegne il potere personale; il dolore che chiude il cuore; la menzogna (o l’incapacità di esprimere verità) che blocca la gola; l’illusione che distorce la visione interiore; e l’attaccamento che impedisce la connessione spirituale. Questi demoni non vanno combattuti, ma riconosciuti e integrati, perché rivelano ciò che chiede ascolto e guarigione dentro di noi.

Cosa è quindi necessario fare per sciogliere questi blocchi energetici?

  • Comprendere le dinamiche di quel chakra e cosa sta cercando di ottenere e il modo in cui dovrebbe funzionare in modo ottimale
  • Esaminare la storia personale in relazione agli aspetti di quel chakra ossia comprendere i traumi, le violenze e gli episodi di vita che possano avere alterato il suo funzionamento
  • Utilizzare tecniche, esercizi e tecniche per aprire, guarire e sbloccare i chakra come ad esempio il reiki, la pranoterapia spirituale, la floriterapia, la cristalloterapia
  • Realizzare nuove attitudini e atteggiamenti interiori per armonizzare l’energia in un chakra e questo implica un processo di consapevolezza interiore che si realizza attraverso una relazione terapeutica

Jung e Hillman e la trasformazione energetica. Uno sguardo psicologico sull'energia

Ritornando alla psicologia e offrendo una lettura che si riconnetta alla visione dei più grandi terapeuti del mondo della psicologia che stimo profondamente, lo sviluppo del Sé, così come descritto da Jung e ripreso in forma immaginale da Hillman, influisce profondamente sui campi energetici dei chakra e sull’aura.

Jung parla del processo di individuazione come di un graduale riallineamento tra coscienza e inconscio, un dialogo che porta a integrare ombre, archetipi e potenzialità latenti. Questo processo interiore produce una maggiore coerenza energetica: i chakra si stabilizzano, si aprono in modo più equilibrato e il loro flusso diventa meno frammentato. Hillman aggiunge che l’anima si esprime attraverso immagini, miti e chiamate profonde: quando l’individuo segue la propria immaginazione radicale e il proprio daimon, l’energia psichica circola con più libertà, ampliando e chiarificando l’aura. In questo senso, il cammino psicologico non è solo un’evoluzione dell’identità, ma anche una trasformazione sottile dei campi energetici, che diventano più luminosi, coerenti e capaci di sostenere la piena espressione dell’essere.

Oltre all’individuazione descritta da Jung e al richiamo all’immaginazione profonda di Hillman, è importante comprendere che entrambi i modelli psicologici considerano la psiche come un processo vivo, dinamico, non riducibile alla sola mente razionale. Jung vedeva l’essere umano come un campo simbolico attraversato da energie inconsce che cercano forma e significato; quando tali energie vengono riconosciute, elaborate e integrate, generano un movimento di riordinamento non solo psicologico, ma anche energetico. In questo senso, ogni intuizione, ogni sogno compreso, ogni ombra integrata “libera” blocchi che possono riflettersi nei chakra, restituendo loro fluidità e coerenza.

Hillman, da parte sua, ci invita a pensare all’anima come un paesaggio immaginale: un campo ricco di immagini autonome che chiedono di essere ascoltate. Quando queste immagini vengono represse o ignorate, l’energia psichica si contrae e tende a manifestarsi come stagnazione, chiusura o disarmonia nel campo aurico. Quando invece vengono accolte, l’aura si espande, si schiarisce, e i chakra ritrovano la loro funzione naturale di ponte tra corpo, anima e spirito.

Il lavoro psicologico in chiave junghiana e archetipica non è quindi un semplice “capire”, ma un continuo riordinamento energetico dell’intero sistema umano. Ogni insight porta un movimento, ogni integrazione genera una nuova vibrazione, ogni riconciliazione interiore produce una trasformazione misurabile nella qualità della presenza, nella vitalità del corpo e nella luminosità del campo aurico. In questa prospettiva, psicologia e lavoro energetico non sono in contraddizione, ma due vie complementari di un’unica evoluzione del Sé.

Conclusione

Impegnarsi in un cammino di guarigione e comprensione di sé va al di là della sola guarigione dei chakra e implica, come abbiamo visto, la scelta di espandere la propria coscienza affinché sia in grado di osservare la realtà interiore e esteriore e generare armonia, senso profondo e manifestare saggezza nel proprio modo di essere, relazionarci e vivere quotidiano.
L’attitudine opposta a questa è vivere assecondando gli automatismi del corpo, della mente, degli istinti, vivere assecondando programmazioni interne sulle quali non possiamo avere controllo e dominio, sentendosi privati di quella capacità di essere sovrani di se stessi e piloti della propria esistenza; conseguenza di ciò è la sensazione di essere in balia di fattori e eventi che possono soltanto generare dolore o malessere e una visione cupa su noi stessi e del mondo. Mondo che sicuramente non può essere perfetto e rispecchiare solo i nostri desideri e ideali, ma che può essere interpretato in modo nuovo acquisendo una consapevolezza di essere creatori della propria realtà.

Essere consapevoli di sé in modo profondo significa realizzare un profondo benessere e conferire senso al nostro esistere e saper scegliere i modi in cui interagire con l’altro e la realtà esterna che favoriscono la riuscita nella sfera affettiva, relazionale, lavorativa, spirituale. Significa percorrere il cammino della vita imparando ogni giorno qualcosa che ci aiuta ad evolverci come anima, persona e spirito riconoscendo negli errori e nelle esperienze di vita “negative” un potenziale atto a permetterci di rialzarci e essere più forti di prima.

Un percorso olistico affiancato al “lavoro su di sé”, quello che responsabilizza la persona nel suo quotidiano ad accrescere la sua consapevolezza interiore, risulta essere efficace perché offre la possibilità di lavorare in contemporanea su più piani e livelli per realizzare una guarigione e un riequilibrio che tocchi la sfera animica, mentale, spirituale e fisica della persona dalla quale scaturisce una lettura della realtà in cui si vive più ricca di sfumature, significati e profondità.

Cosa posso fare per te

Come operatrice olistica del benessere, dt.ssa in scienze e tecniche psicologiche e operatrice di luce ho il compito di agevolare questo percorso di guarigione per aiutarti a raggiungere questi obiettivi:

  • Comprensione di sé, esplorazione delle dimensioni interiori e riconnessione con l’anima

  • Aiutarti a lavorare con le energie di guarigione spirituale in modo autonomo o facilitato attraverso il mio intervento tramite meditazioni, attivazioni energetiche, theta healing, reiki e lavori canalizzati con la luce

  • Guidarti in processi di ascolto profondo tramite la meditazione, la mindfulness

  • Riconnetterti al tuo corpo e alla tua energia vitale attraverso massaggi e trattamenti olistici

  • Guidarti a comprendere le tue difficoltà emozionali e schemi limitanti per favorire una trasformazione e riequilibrio attraverso la floriterapia, l’alchimia e il coaching olistico e junghiano

  • Comprendere gli archetipi interiori che ti guidano, il loro livello di sviluppo e aiutarti in un processo di individuazione

La Luce del Cuore

Percorsi trasformativi per il benessere dell’anima

STUDIO
Centro olistico e associazione culturale “Il Bosco Sacro”
Via Leopardi 14, Ponte San Pietro BG

APPUNTAMENTI online e in presenza
+39 342 741 5994 (dalle 9 alle 18)

MAIL
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DISCLAIMER
Con le terapie olistiche NON si intendono dispensare consigli medici come forma di trattamento a problemi fisici e psicologici. L’intento dei trattamenti e consulenze proposte è di offrire informazioni generali per sostenere nella ricerca del benessere fisico, emotivo e spirituale; in nessun modo quindi deve essere inteso come sostituto di diagnosi e trattamenti medici. In caso di disturbi fisici potenziali e/o accertati, invitiamo a consultare il medico prima di utilizzare le informazioni contenute anche in questo sito web.
Ricordiamo inoltre che l’operatore olistico NON è un medico e in NESSUN caso prescrive, consiglia o sconsiglia l’uso di farmaci, cure o terapie

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