Indice dei contenuti
1. Introduzione
Il massaggio bioenergetico è una terapia curativa ideata da F. Padrini nel suo lavoro di terapia psicocorporea bioenergetica. Essa mira a individuare le aree del corpo bloccate, tese o carenti di energia per ristabilire l’equilibrio.
Il trattamento è su misura e tiene conto della tipologia fisica della persona e del carattere che emerge grazie a una lettura del corpo di tipo bioenergetico. Il massaggio bioenergetico si differenzia da altri perché usa il contatto e le manovre in sincronia con la respirazione. Favorisce l’ampliamento dello schema respiratorio accompagnando la persona a rendere il suo respiro sempre più ampio includendo la parte toracica, diaframmatica e pelvica con conseguenti benefici per la funzionalità dell’intero organismo e l’equilibrio interiore.
Lowen, medico e psicoanalista americano allievo di Reich, riprese il concetto di energia vitale e sviluppò la bioenergetica. Il suo lavoro si basa sulla concezione reichiana della corrispondenza tra struttura del carattere e atteggiamento corporeo dell’individuo.
Partendo dall’analisi dei blocchi e delle tensioni somatizzate nel corpo, la bioenergetica arriva a decodificare le difese psichiche ed emotive che formano il carattere di una persona.
Con un lavoro sul fisico, attraverso l’espressione delle emozioni e il supporto di una elaborazione analitica, porta a ristabilire l’equilibrio dell’unità corpo-mente e a recuperare l’energia dentro di noi.
Una respirazione profonda e calma è l’obiettivo della bioenergetica, essa consente di sciogliere le tensioni profonde e permette la manifestazione delle emozioni. Il respiro dell’essere umano a causa di conflitti emozionali, tensioni muscolari che nel tempo possono cronicizzarsi può favorire la creazioni di blocchi.
Le onde inspiratorie e espiratorie possono parlare di noi, delle nostre resistenze interiori e paure. Lavorare sulla respirazione ci aiuta a rilasciare vissuti emotivi spiacevoli.
Con il termine “grounding” intendiamo il radicamento, il ristabilire il contatto dei piedi con il terreno e la realtà.
Questo comporta il contattare un centro di gravità nell’addome e liberare la carica energetica di gambe e piedi.
Il grounding è mettere una persona pienamente in contatto con la realtà del suolo sul quale si trova, con la realtà del suo corpo, con la realtà della sua sessualità e con la realtà della situazione della sua vita.
Nell’osservazione del corpo umano in bioenergetica dobbiamo osservare quanto il corpo si espande e risponde con piacere all’ambiente che lo circonda. Questo determina il flusso di sensazioni che dal nucleo raggiungono le strutture e gli organi periferici.
Nel massaggio bioenergetico consideriamo in particolar modo questi punti:
– il punto del capo connesso alle funzioni dell’io
– i punti delle mani che permettono l’interazione con l’ambiente
– i punti dei piedi che permettono il contatto con il suolo
– l’apparato genitale che permette la relazione con il sesso opposto
Di seguito un elenco con le tipologie individuate in bioenergetica, le principali caratteristiche e le manovre consigliate nel massaggio per loro.
1. La tipologia cerebrale ha una componente schizoide. Tende a dissociare il pensiero dal sentire e ha poca connessione con i sentimenti. Si ritira verso l’interno e perde il contatto con la realtà esterna.
Il tipo cerebrale ha una contrazione profonda nei tessuti del corpo, espressione di conflitti emozionali profondi con origine nella prima infanzia e in epoca pre-natale.
Tendenzialmente magro, asciutto, contratto e teso.
Il vissuto psicologico della sua infanzia lo ha portato a percepire una non completa accettazione da parte dei genitori o caregiver.
La percezione che il suo diritto a esistere fosse negato ha generato in lui dolore e la scissione, la separazione dal corpo per rifugiarsi nella mente, nella cerebralità. Le emozioni sono congelate e si difende dalle emozioni, non è integrato nel corpo. Tende a dissociarsi.
L’obiettivo del massaggio bioenergetico è aiutare il cerebrale ha ritornare in contatto con le sue sensazioni, con la propria fisicità e emozioni con gradualità e un approccio improntato alla prudenza.
Le manovre riguarderanno il trattamento delle articolazioni e in un momento successivo i movimenti globalizzanti.
Le manovre di grounding serviranno poi per favorire e aumentare la consapevolezza del fisico con pressioni controllate e frizioni sulle diverse parti del corpo. Esse servono a creare unione nelle aree disgiunte.
Il contatto è tridimensionale e favorisce la sensazione di unità del corpo.
2. Tipologia dipendente: la persona di questa tipologia ha uno scarso senso di indipendenza, tende ad aggrapparsi agli altri e ha bisogno di sentirsi curato, appoggiato.
Il vissuto di fondo è quello di deprivazione, una infanzia in cui si è vissuta insoddisfazione nei primi stadi di sviluppo. Mostra una struttura fisica debole e senza sostegno nella parte interna. Corpo lungo e sottile e poco sviluppo muscolare. L’energia fluisce debolmente verso gli arti.
Il massaggio bioenergetico per questa tipologia di persona rappresenta un nutrimento affettivo, ma trovandosi la persona nella sua adultità gli si dovranno trasmettere anche quel necessario distacco che consenta lui di percepire l’altro come essere separato da lui e dal suo “bisogno” e di riconoscere quindi l’individualità. Il massaggio dovrà favorire anche il grounding.
3. Tipologia sottomessa:
Presenta molta energia compressa all’interno con una scarsa possibilità di espressione. Ciò è collegato a esperienze infantili di inibizione dell’espressione dei suoi bisogni. E’ remissivo. Può mostrare un atteggiamento sottomesso all’esterno e essere opposto all’interno. Trattiene sentimenti di ostilità, superiorità e astio e sono bloccati per evitare comportamenti violenti.
Può avere una struttura brevilinea e muscolosa, arti accorciati, muscoli ipersviluppati.
Il sottomesso può avere avuto nell’infanzia una madre soffocante e opprimente e avere sviluppato la percezione di sentirsi schiacciato, di essere in trappola e che non è mai riuscito a essere libero di lasciarsi andare. Dovrebbe imparare a esprimere una aggressività positiva e esprimere i conflitti inespressi. Deve imparare a liberare e fare fluire la sua energia in modo libero con movimenti espressivi e liberatori.
Le manovre indicate per questa tipologia di persona corrispondono a tecniche energiche che servono a fare sciogliere blocchi e a fare emergere attraverso il respiro e il suono ciò che è rimasto trattenuto all’interno.
Si invita la persona ad accompagnare le espirazioni a un suono per rilasciare ciò che è rimasto compresso.
La pressione è controllata e forte e la manualità intensa
Gli oli essenziali, grazie alle loro proprietà aromatiche e alla stimolazione sensoriale, arricchiscono il massaggio bioenergetico favorendo il rilassamento, la consapevolezza corporea e il contatto con le proprie emozioni. Le loro fragranze possono accompagnare il respiro, creare un’atmosfera armoniosa e sostenere il rilascio delle tensioni, contribuendo a un’esperienza di benessere che coinvolge corpo, mente ed emozioni.
La scelta dell’olio può essere adattata alle finalità del trattamento:
Rilassante e distensivo: lavanda, camomilla romana e mandarino, per favorire calma e distensione.
Energizzante e rivitalizzante: limone, arancia dolce e rosmarino, per una sensazione di freschezza e vitalità.
Riequilibrante e radicante: legno di cedro, incenso e patchouli, per accompagnare il lavoro corporeo e la percezione di stabilità.
Armonizzante sul piano emotivo: geranio, bergamotto e ylang-ylang, per creare un’atmosfera avvolgente e favorire l’ascolto di sé.
Meditativo e introspettivo: incenso, sandalo e lavanda, per accompagnare il respiro e la connessione interiore.
L’integrazione degli oli essenziali nel massaggio bioenergetico può così rendere l’esperienza più personale e multisensoriale. È importante diluirli adeguatamente in un olio vettore, verificare eventuali allergie e sensibilità e prestare attenzione alla fotosensibilità di alcuni oli agrumati, soprattutto quelli ottenuti per spremitura a freddo. Gli effetti emotivi indicati sono esperienze soggettive e non risultati terapeutici garantiti.
Mente, psiche e corpo sono una unità che può essere osservata, analizzata e riconosciuta allo scopo di riconoscere le corazze energetiche e psicologiche dell’essere umano e di favorire il loro rilascio.
L’essere umano ha un potenziale di crescita e di sviluppo a livello bioenergetico che gli consente di rilasciare emozioni e vissuti traumatici che lo hanno condizionato nella sua espressione e trovare un nuovo modo di essere e di relazionarsi alla realtà che favorisce l’armonia interiore e con l’esterno nonché rende più piacevole e integrata l’esperienza stessa del vivere.
Un percorso di massaggi bioenergetici può aiutarti a riscoprire ciò che sei e rinascere interiormente.
Come operatrice olistica del benessere, dt.ssa in scienze e tecniche psicologiche e operatrice di luce ho il compito di agevolare questo percorso di guarigione per aiutarti a raggiungere questi obiettivi:
Percorsi trasformativi per il benessere dell’anima
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