1. Introduzione: la consapevolezza di sé
Quando siamo in un cammino di crescita personale e spirituale entriamo progressivamente sempre più in contatto con la nostra natura interiore e questo porta alla scoperta e al riconoscimento di disarmonie. Queste disarmonie possono essere emozioni non elaborate, traumi, programmazioni che il nostro subconscio, conscio e inconscio ha ricevuto, ma che ci allontano dall’espressione della nostra autenticità, conflitti interiori.
Dove vengono registrate le informazioni relative a tutto ciò?
La nostra aura è un involucro energetico costituita da diversi corpi sottili (corpo fisico, corpo eterico, corpo emotivo o astrale, corpo mentale inferiore, corpo causale, corpo intuitivo, corpo atmico), essa continua a trasformarsi con noi nel corso di tutta la vita e in essa nonché in tutte le cellule del nostro corpo troviamo memorizzate numerose informazioni che riguardano la nostra storia passata.
Nel nostro cammino evolutivo abbiamo la possibilità di renderci consapevoli di ciò che siamo espandendo la coscienza e portando consapevolezza dei nostri schemi mentali, emotivi, delle emozioni represse, del dolore nascosto a patto di voler impegnarci nel rendere consapevole ogni parte che era prima in ombra.
2. Se la natura potesse aiutarci a riprogrammare i nostri schemi interiori?
Non è forse ad essa che dobbiamo tornare, con la nostra capacità di percezione e ricezione interiore per riconoscere il valore della bellezza, dell’armonia e della perfezione della creazione, per sentirci parte di un sistema più grande, quello costituito dalla presenza dei cinque elementi (terra, acqua, fuoco, aria e etere)?
La floriterapia è uno strumento per poter armonizzare le proprie vibrazioni energetiche e portare consapevolezza interiore a quegli schemi mentali ed emotivi che ci portano a uno stato di malessere o difficoltà interiore e lo fa attraverso il principio di risonanza.
Ogni fiore possiede una sua vibrazione energetica specifica armonica, capace di risvegliare quindi il benessere e la consapevolezza interiore e quando assumiamo un rimedio floriterapico (sotto forma di gocce) quella frequenza entra in risonanza con la parte di noi in disarmonia e di conseguenza si porta luce all’emozione bloccata e si riattiva il flusso energetico interrotto.
L’unico impegno che ci è richiesto è quello di saperci ascoltare e osservare interiormente con onestà, capacità questa importante in un percorso di guarigione e trasformazione interiore che consentirà al rimedio floriterapico di agire con facilità.
3. Per cosa possiamo utilizzare la floriterapia di Bach?
La floriterapia si rivolge all’essere umano e in particolare aiuta a rivelare lacune identitarie, difetti di personalità, ombre sino a poter guidarci nell’elevazione della nostra natura spirituale.
Le principali cause delle disarmonie interiori che comunemente affliggono le persone sono:
1. Paura
2. Incertezza
3. Mancanza di interesse nel presente
4. Solitudine
5. Ipersensibilità
6. Disperazione
7. Eccessiva cura per gli altri
Le prove della vita, le difficoltà, l’educazione che possiamo aver ricevuto fin da bambini influenzano il nostro modo di rispondere ai problemi, le risorse interiori che percepiamo e quelle che invece non siamo in grado di percepire e quindi di utilizzare interiormente per sentirci bene e in armonia con il contesto.
Queste dinamiche interiori che possono portarci a un certo grado di malessere, sia esso consapevole o inconsapevole, tendono a renderci prigionieri di una maschera sociale che non ci consente di riconoscere e scoprire la nostra vera essenza e come essa desidera manifestarsi. La nostra identità può risultare congelata in alcuni stadi del nostro sviluppo psico-emotivo e mostrare modalità di azione, reazione e movimento all’interno della realtà che pur essendo adattive portano con sé insofferenza.
Facciamo alcuni esempi a riguardo.
ATTENZIONE: I casi di studio che racconto di seguito sono inventati da me e preciso questo perché ci tengo alla privacy delle persone e non è mia intenzione divulgare informazioni altrui, ma leggendo queste storie si possono riscontrare dinamiche piuttosto comuni che determinano la sofferenza interiore e la necessità di un processo di guarigione e cambiamento, motivo per cui potresti ritrovare parte di te stesso in ciò che leggi.
Camillo ha 57 anni ed è cresciuto con dei genitori molto severi che hanno preteso da lui sempre ottimi risultati a scuola, nelle discipline sportive e che gli hanno imposto una educazione rigida e in parte repressiva pensando così di poter educare quello che un domani sarebbe divenuto un uomo in grado di ottenere successo nel mondo del lavoro.
I genitori hanno proiettato le loro dinamiche emotive e i loro desideri e ambizioni sul figlio pensando di fare del bene in questo modo, ma possono avere al contempo respinto l’espressione della sua natura autentica.
Camillo arriva a una consulenza di floriterapia parlando della sua difficoltà a rinunciare a turni e responsabilità lavorative molto stressanti, che gli sembrano talvolta di prendergli tutta la sua energia e ci parla inoltre della sua incapacità di definire esattamente quelli che sono i suoi desideri in campo relazionale, nonché della difficoltà a contattare le sue emozioni, a provare gioia poiché pervaso dal senso del dovere e del dalla necessità di mostrarsi agli altri come un uomo competente, forte e capace di raggiungere grandi obiettivi a livello economico. Camillo ci parla inoltre della sua tendenza a entrare in contrasti accesi con alcuni suoi collaboratori di lavoro che a parer suo sono troppo lenti e mancano di perfezione nello svolgere il loro lavoro, problema che però non viene riscontrato dai suoi superiori in azienda. A volte prova interiormente rabbia nei confronti dei suoi genitori perché ripensando alla sua giovinezza ha dovuto rinunciare al suo desiderio di viaggiare e scoprire nuove culture per conseguire un dottorato in economia e management.
Quali sono le disarmonie emotive di Camillo? In che modo questo si relaziona alla sua identità?
Camillo mostra una personalità rigida, che concepisce il dovere prima del piacere, non è in contatto con il suo bambino interiore, con le sue emozioni e con il suo diritto a provare piacere nella vita. La sua identità è relazionata fortemente al bisogno di sentirsi approvato e riconosciuto attraverso il suo ruolo nel mondo del lavoro, ma è fragile e incapace di mostrarsi competente nelle relazioni affettive.
Quali fiori di Bach rispondono alle esigenze di Camillo?
Riepilogando:
Camillo soffre di sovraccarico emotivo, rigidità e distacco dal proprio bambino interiore. La sua identità è definita dai risultati esterni e dal ruolo lavorativo, mentre i bisogni emotivi e il piacere personale sono trascurati.
I fiori di Bach selezionati mirano a:
Questo ad esempio è solo un esempio di caso di studio.
Le dinamiche emotive, mentali e relazionali che possiamo dover affrontare e consapevolizzare sono moltissime e la floriterapia è uno strumento nonché metodo di guarigione che rende più rapido e efficace il percorso di guarigione e comprensione di se stessi.
Ogni fiore ha una sua vibrazione specifica e porta un suo messaggio che quando si assume il rimedio viene introdotto nei sistemi energetici della persona favorendo i processi di consapevolezza interiore.
Mentre la floriterapia armonizza gli stati d’animo e mentali negativi porta con essa un messaggio, a ogni fiore corrisponde una qualità dell’anima da poter risvegliare.
Ritornando all’esempio di prima, quali sono le qualità dell’anima che Camillo può risvegliare?
1. Gioia e leggerezza
Capacità di provare piacere senza sentirsi in colpa.
Libertà di vivere il momento presente, di sorridere, di divertirsi senza dover dimostrare qualcosa agli altri.
2. Fiducia in sé e autenticità
Sapersi accettare anche con limiti e imperfezioni.
Essere autentico nelle relazioni, senza dover sempre incarnare il ruolo dell’uomo perfetto e competente.
3. Compassione e dolcezza verso se stesso
Riconoscere i propri bisogni emotivi e trattarsi con gentilezza.
Imparare a dire “no” senza sensi di colpa, rispettando i propri limiti.
4. Equilibrio tra dovere e piacere
Integrare la responsabilità con il diritto al riposo e al divertimento.
Fare delle scelte consapevoli, basate su desideri reali e non solo su aspettative esterne.
5. Curiosità e apertura al mondo
Risveglio del desiderio di esplorare, di viaggiare, di conoscere nuove culture e nuove persone.
Coltivare interessi personali che alimentano l’anima, non solo il successo professionale.
6. Autenticità relazionale
Capacità di entrare in contatto profondo con gli altri senza giudicare o controllare.
Sviluppare empatia e armonia nei rapporti di lavoro e affettivi.
7. Coraggio interiore
Affrontare emozioni represse come rabbia, tristezza o frustrazione senza reprimerle.
Sperimentare il cambiamento senza paura di deludere le aspettative altrui.
Come il lettore avrà inteso dalla lettura di questo caso di studio la vita dell’essere umano può procedere su binari che sono stati determinati in tempi precedenti da condizionamenti educativi o sociali sino a definire i limiti dell’identità umana e del suo sviluppo.
La floriterapia è uno strumento valido per il lavoro su di sé soprattutto se si è pronti e disponibili a sondare e esplorare le dinamiche subconsce e inconsce che hanno portato a un determinato “stato di cose”.
Questa disponibilità interiore sorge nel momento in cui si ha chiara percezione della propria sofferenza interiore e si sia motivati a sufficienza a rimettersi in gioco, a stabilire nuovi confini per la propria identità acquisendo sfumature nuove e una nuova padronanza dei propri mondi emotivi.
Chiaramente alla floriterapia può accostarsi un percorso di coaching, counseling, meditazione o altre pratiche atte a incrementare l’ascolto di se stessi.
Oltrepassando questo caso di studio, quali altri proprietà e benefici mostra avere la floriterapia per la salute dell’essere umano e dell’anima?
La floriterapia agisce principalmente sulle emozioni, ma questo ha effetti diretti anche sul corpo. Molti disturbi fisici hanno radici psicosomatiche: tensioni muscolari croniche, disturbi digestivi, mal di testa, disturbi del sonno o affaticamento generale possono essere accentuati da stress, ansia, senso di colpa o repressione emotiva. I rimedi floreali aiutano a rilassare il sistema nervoso, a ridurre lo stress cronico e a favorire un equilibrio emotivo che si riflette sul corpo. Pur non sostituendo la medicina convenzionale, la floriterapia può supportare la resilienza fisica, alleggerire sintomi legati a tensioni emotive e migliorare la capacità dell’organismo di auto-riequilibrarsi.
5. Connessioni tra la floriterapia e i disturbi psico-somatici
Entra in gioco in questo discorso Kramer Dietmar, floriterapeuta tedesco che contribui con la sua ricerca nella realizzazione di mappe che rappresentano una lettura raffinata e sistematica del rapporto tra emozioni, sintomi fisici ed essenze floreali, integrando il lavoro originario di Edward Bach con un approccio più psicologico ed energetico.
Il principio di base
Kramer parte dall’idea che ogni individuo mostri modelli emotivi ricorrenti, spesso inconsci, che non solo influenzano la psiche ma si manifestano anche sul piano fisico, spesso sotto forma di disturbi psicosomatici.
Secondo Kramer:
Kramer osservò che molte aree della pelle, ma anche zone di tensione o dolore, corrispondono a particolari tipologie di disagi emotivi e quindi a specifici fiori di Bach.
Ad esempio:
Queste mappe sono utilissime per leggere il corpo come una bussola emotiva.
Profilo della paziente:
Laura, 38 anni, impiegata in un’azienda informatica, si presenta per problemi digestivi cronici (gastrite, crampi e colon irritabile) senza una causa organica chiara. I sintomi si intensificano durante periodi di forte stress lavorativo o conflitti familiari. Laura riferisce ansia costante, senso di inadeguatezza e difficoltà a dire “no” alle richieste degli altri. Ha un forte senso di responsabilità verso colleghi e familiari, spesso trascurando i propri bisogni.
Disturbo fisico: colon irritabile e gastrite.
Emozioni correlate (mappe di Kramer):
Ansia e tensione emotiva → collegata a fiori come Rock Rose, Impatiens (gestione dello stress, calma interiore).
Senso di colpa e auto-esigenza → Oak, Rock Water (per il perfezionismo e il senso di dovere eccessivo).
Difficoltà a esprimere rabbia o frustrazione repressa → Holly (per rabbia, risentimento, conflitti interiori).
Desiderio di cambiamento, ma paura di sbagliare → Wild Oat (per chiarezza vocazionale e direzione autentica).
Le mappe di Kramer collegano i sintomi gastrointestinali a emozioni di preoccupazione, repressione e senso di responsabilità eccessivo, quindi i rimedi selezionati lavorano direttamente sulle cause emotive sottostanti.
Due modi alternativi di utilizzare i fiori di Bach in relazione ai disturbi somatici è usarli direttamente sulla zona del corpo che somatizza il disturbo emotivo oppure unirli ad un olio di mandorle per un massaggio localizzato o completo in una seduta con l’operatore.
7. Quando i disturbi emotivi hanno cause più inafferrabili e si contestualizzano nel contesto sociale e culturale in cui viviamo, come la floriterapia può esserci di aiuto?
A questo scopo ci è utile prendere in considerazione la floriterapia californiana.
I fiori californiani agiscono in particolare su:
Molti fiori californiani sostengono il passaggio da una vita guidata dalla fretta, dalle scadenze e dall’automatismo a una vita guidata da autenticità, presenza e ascolto del corpo. Si potrebbe dire che la loro missione spirituale sia questa: aiutare l’essere umano moderno a rientrare nella propria verità, al di là della velocità del mondo.
Contesto:
Marta lavora in ambito manageriale. Negli ultimi due anni la sua vita è diventata una corsa continua: riunioni, email, progetti sovrapposti, gestione dei figli, stimoli digitali costanti.
Comincia a sperimentare
Non si sente depressa: si sente prosciugata. Come se la sua anima avesse perso luminosità.
Intervento con essenze californiane.
Si propone una combinazione specifica:
Elm – per alleggerire il senso di responsabilità e il carico eccessivo
Madia – per migliorare la concentrazione dispersa
Olive – per ripristinare energia dopo un periodo di esaurimento
Red Clover – per ridurre l’iper-reattività e il contagio emotivo da ambienti stressanti
Black-Eyed Susan – per integrare parti di sé rimaste “indietro” nella corsa quotidiana
Lavender – per calmare il sistema nervoso irritato
In parallelo, Marta inizia a praticare respirazione semplice e 10 minuti di silenzio al giorno.
Evoluzione – Dopo 3 settimane:
il dolore allo stomaco diminuisce fino a scomparire
il sonno torna più regolare
la sensazione di “non bastare mai” si allenta
riemerge un senso di calma e di lucidità
Marta afferma di sentire “come se il corpo mi parlasse di nuovo”.
Dopo 2 mesi, con l’integrazione di altri fiori (tra cui Yerba Santa per la riapertura del cuore e Beetleweed per sciogliere lo stress elettrico da schermi e ritmi digitali), Marta ritrova una qualità di presenza che non sperimentava da anni. Si accorge di rallentare spontaneamente, di dire più spesso “no” e di respirare profondamente durante la giornata.
Conclusione del caso:
Il disturbo psicosomatico (dolore allo stomaco e iperattivazione nervosa) si rivela essere l’espressione corporea di una vita disallineata dalla propria natura. I fiori californiani non solo sciolgono la sintomatologia, ma favoriscono un nuovo equilibrio esistenziale, restituendo a Marta una vita meno meccanica e più vissuta.
9. Se invece mi sento in perfetta armonia con me stessa e il mondo, ma desidero espandere la mia coscienza e affinare la mia percezione sottile?
Anche in questo caso la floriterapia può essere di aiuto, non per trattare disarmonie emotive e interiori, ma per incrementare la propria luminosità e presenza, in direzione di un potenziamento.
È qui che entrano in campo i fiori himalayani, una delle tradizioni floreali più raffinate e spiritualmente orientate al mondo. Nati alle altitudini estreme dell’Himalaya, una terra dove l’aria è più rarefatta e la coscienza sembra spontaneamente più vicina al cielo che alla materia, questi rimedi custodiscono una qualità vibratoria particolarmente elevata. Le piante che crescono a queste altitudini devono sviluppare una resilienza straordinaria, e nel farlo acquisiscono frequenze sottili legate a stati di chiarezza, espansione e visione interiore.
I fiori himalayani non agiscono principalmente sulle emozioni ferite o sui condizionamenti, ma sulle facoltà superiori della coscienza: percezione intuitiva, lucidità, regolazione energetica, apertura del campo aurico, profondità meditativa. Sono strumenti che facilitano la connessione con gli strati più sottili dell’essere e aiutano a mantenere uno stato di presenza stabile e silenziosa anche nella vita quotidiana.
Molti di questi rimedi sono considerati “fiori della soglia”, capaci di sostenere momenti di transizione interiore: passaggi evolutivi, risvegli intuitivi, integrazione di esperienze spirituali, ampliamento del Sé. Agiscono come catalizzatori che rendono più accessibili dimensioni di consapevolezza già presenti nella persona, ma non ancora pienamente integrate. In questo senso non “aggiungono” nulla, ma schiudono ciò che è già dormiente, proprio come un vento leggero può far aprire un fiore che era ancora in boccio.
Tra i benefici più riconosciuti dei fiori himalayani si trovano:
Utilizzati con intenzione consapevole, questi fiori diventano veri e propri alleati nel cammino evolutivo, accompagnando la persona non solo verso un benessere emotivo, ma verso la piena espressione della propria coscienza radiosa. Essi ci accompagnano lungo il tragitto necessario a riscoprire la purezza dell’anima e le vette spirituali che può raggiungere in un cammino di risveglio dell’autenticità.
Percorsi trasformativi per il benessere dell’anima
STUDIO
Centro olistico e associazione culturale “Il Bosco Sacro”
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